> Programma Fermo_

sabato
12
MAGGIO

FERMO

 

 

  • ore 9,00 - 12,00
    Aula Magna - Liceo Artistico "Licini- Preziotti " di Fermo in Via Marsala 34.
    (SOLO PER LE SCUOLE)



    film - DOCUMENTARIO
     Siamo quello che conosciamo

    di Luca Settimo (2016)

    Introduce  Simona Guerra

     

    Un omaggio alla carriera artistica del fotografo, pittore e regista estense Mario Lasalandra realizzato dal regista e produttore suo concittadino Luca Settimo.

    «Il film “Siamo quello che conosciamo” è basato sostanzialmente su una carrellata di fotografie in bianco e nero scattate da Lasalandra negli anni Sessanta e Settanta, periodo in cui l’artista aveva cominciato ad alternare alla sua normale attività commerciale di fotografo una ricerca più originale che risentiva dell’ispirazione dei primi film di registi come Fellini, Pasolini, Antonioni e Bergman» spiega il regista e produttore Luca Settimo «Il documentario è commentato dalla voce di Mario che accompagna lo spettatore in un viaggio all’interno di scenari carichi di suggestione in cui maschere, attori e personaggi quotidiani si alternano e catturano l’attenzione in virtù della loro espressività. Per spezzare la monotonia di quello che può sembrare un approccio alle fotografie un po’ impersonale, ho inserito delle clip video in cui l’artista è intento a registrare la sua voce in studio e degli inserti in cui l’artista si reca di persona nei luoghi dove sono state scattate le foto per rilevare le differenze tra la realtà e l’occhio “magico” della macchina fotografica».

    Il documentario, dalla durata di 72 minuti, si presenta attraverso inquadrature spontanee, con un Mario assolutamente naturale, a suo agio. Luca, infatti, ha deciso di seguirlo fin dall’inizio nei suoi interventi in pubblico, instaurando con il tempo un rapporto d’amicizia e fiducia.

     

    [TRAILER]

     

    Un evento in collaborazione con il Circolo del Cinema Metropolis, l'Istituto d'Arte "U. Preziotti" di Fermo e il Liceo Artistico “O. Licini” Porto San Giorgio

 

 

sabato
12 MAGGIO

CAPODARCO
FERMO

 

  • ore 18,15
    Teatro Nuovo - (Piazza della Libertà)


    film   
    CHINA'S VAN GOGHS - ALLA RICERCA DI VAN GOGH

    di Yu Haibo, Yu Tianqi Kiki (2018)


    Introduce il film: Lisa Calabrese

     

    È un documentario che ci porta alla scoperta della realtà cinese di Dafen (Shenzhen-Cina), dove ogni giorno un nutrito numero di artisti riproduce le grandi opere del canone pittorico occidentale.

    Tra questi c'è Zhao Xiaoyong, uno dei "Vang Gogh" cinesi, che insieme alla sua famiglia replica i dipinti del grande artista olandese, senza aver mai visto uno di quei quadri dal vivo. Ripercorrendo la nascita della passione dell'uomo che tramite l'opera vuole arrivare a comprendere il suo artefice, si tenta di dare uno sguardo riflessivo anche sul mercato dell'arte e sul velo invisibile che separa creazione e imitazione.

    In attesa di tuffarci nell'atmosfera suggestiva che vede l'incontro tra Oriente e Occidente in uno spazio universale come quello dell'arte, dove la dialettica dei due mondi viene ad annullarsi, ve ne diamo un assaggio con alcune clip sull'imponente lavoro che vede i Van Gogh cinesi quotidianamente immersi tra le tele e i colori del loro studio a Dafen.

    Dietro Notti Stellate, Autoritratti e Girasoli si cela un lavoro duro, seriale e meccanico, nonché una vera passione per "l'artista rosso", percepibile dalle stesse parole di Zhao. Una passione che ha in sè il desiderio di misurarsi e ricercare il vero Van Gogh, non solo nel proprio operato, ma anche oltrepassando fisicamente almeno una volta nella vita i confini olandesi.

    La fatica, la ricerca del dettaglio, i tentativi di mimesi perfetta, la dedizione, tutto ciò fa sorgere nello spettatore una delle questioni più irrisolte della storia dell'arte: cos'è un artista?

    Zhao può essere considerato tale oppure no, perché dipinge delle mere riproduzioni, delle imitazioni di un bello eterno già creato, già pienamente posseduto? Eppure la seguente clip ci mostra il lavoro immane che c'è dietro ogni pennellata, nonché quanto le riproduzioni dell'artista cinese siano ricercate nella nostra parte di mondo.

    Se c'è un confine tra creare ex novo e creare imitando, chi mai potrebbe dire guardando le opere di Zhao che lui non è un artista, ma solo un fatuo mimetès?
     

    [TRAILER]

     

    ORARI E COSTI:

    Biglietto  Ridotto  MARATONA:       2 FILM   +   apericena  =  Euro 15

     

    1° film - inizio ore 18.15 / Biglietto ingresso = euro 6  (ridotto STUDENTI euro  3)

    Apericena - ore 20.00 = euro 5 (su prenotazione al 347 5706509)

    2° film - ore 21.15 / Biglietto ingresso = euro 6 /  (ridotto STUDENTI euro  3)


    ***
    Un evento a cura di Circolo del Cinema Metropolis,  in collaborazione con Giornate di Fotografia

 

 

sabato
12 MAGGIO

CAPODARCO
FERMO

 

  • ore 21,15
    Teatro Nuovo - (Piazza della Libertà)


    film   
    THE SQUARE


    di Ruben Östlund (2017)

     

    Introduce il film: Lisa Calabrese
     

    Christian è il curatore di un importante museo di arte contemporanea di Stoccolma. Una mattina, sulla strada per il lavoro, soccorre una donna in pericolo e si scopre derubato del telefono e del portafoglio. Al museo, intanto, lui e la sua squadra stanno lavorando all'inaugurazione di una mostra, che prevedere l'installazione dell'opera "The Square": un quadrato delimitato da un perimetro luminoso all'interno del quale tutti hanno uguali diritti e doveri, un "santuario di fiducia e altruismo". Su suggerimento di un collaboratore, Christian scrive una lettera in cui reclama i suoi averi rubati, innescando una serie di conseguenze che spingono la sua rispettabile ed elegante esistenza in una vertigine di caos.

    Östlund riprende la riflessione sulla difficoltà di agire realmente secondo i propri valori, ma la astrae da una condizione di emergenza, portandola nel quotidiano di un individuo di condizione privilegiata, che tende a rimandare i conti con chi non appartiene al suo milieu.

    Ma si potrebbe anche dire, altrimenti, che il regista amplia l'emergenza fino a farle inglobare la condizione sociale contemporanee in generale, anche e soprattutto là dove, per contrasto, assume maggior visibilità, vale a dire nella solidale e storicamente egualitaria Svezia. La crisi della responsabilità individuale, che Östlund illustra con toni "dogmatici" nella feroce scena della cena di gala - durante la quale nessuno si alza per aiutare i malcapitati di turno e tutti si chiudono in se stessi sperando che "non capiti a loro" - è un seme tematico che, piantato all'inizio del film, germoglia a più riprese, fino a sfociare nel disperato discorso di scuse di Christian a un ragazzino, che diventa sproloquio autoassolutorio, elegia del senso di colpa collettivo.

    The Square non si può dire un film equilibrato: sfora nella lunghezza, sembra aprire sentieri e argomenti che non porta in fondo, però lo squilibrio è anche l'oggetto del discorso. Come l'arte che diviene arte anche in virtù della sua collocazione (si pensi al ready-made, l'oggetto comune traslato rispetto al suo contesto funzionale), così la vicenda di Christian è fatta di interruzioni imprevedibili del fuori contesto dentro il perimetro (che credeva chiuso e quadrato) della sua vita.

    Tic da sindrome di Tourette, che portano dentro l'inquadratura cinematografica di un film volutamente patinato, e di un mondo che fa della bellezza il suo credo, le immagini di mendicanti e povera gente, e mandano in cortocircuito eccesso e difetto, idealismo e cinismo, polpa e scheletro del film stesso.

    Come l'oggetto dell'arte contemporanea, The Square è anche un film aperto all'interpretazione che il pubblico vorrà dare di lui, e questa, forse, è la sua caratteristica più preziosa.

     

    [TRAILER]

     

    ORARI E COSTI:

    Biglietto  Ridotto  MARATONA:       2 FILM   +   apericena  =  Euro 15

     

    1° film - inizio ore 18.15 / Biglietto ingresso = euro 6  (ridotto STUDENTI euro  3)

    Apericena - ore 20.00 = euro 5 (su prenotazione al 347 5706509)

    2° film - ore 21.15 / Biglietto ingresso = euro 6 /  (ridotto STUDENTI euro  3)


    ***
    Un evento a cura di Circolo del Cinema Metropolis,  in collaborazione con Giornate di Fotografia

 

domenica
13 MAGGIO

CAPODARCO
FERMO

 

  • ore 10,00 - 11,30
    Teatro Nuovo - (Piazza della Libertà)


    INCONTRO 
    POETI, MASCHERE, ATTORI, FANTASMI:
    IL MONDO IMMAGINARIO DI MARIO LASALANDRA

     

    Simona Guerra dialogherà con il fotografo Mario Lasalandra

     

    Durante l’incontro pubblico Mario Lasalandra ripercorrerà le tappe salienti del suo percorso artistico stimolato dalle domande di Simona Guerra.

    Oltre ad essere per le Marche una rara possibilità di conoscenza diretta dell’autore e della sua opera, l’incontro costituirà un’occasione per conoscere la sua opinione sul mercato della fotografia e sul rapporto che egli ha scelto di avere durante la sua lunga carriera fotografica.

 

domenica
13 MAGGIO

CAPODARCO
FERMO

 

  • ore 11,30
    Teatro Nuovo - (Piazza della Libertà)


    TouCh-ExPOsiTion  

    con
    MARIO LASALANDRA

     

    Sarà presente l’autore Mario Lasalandra Simona Guerra, archivista fotografica

     

    Prenotazione obbligatoria **
    -- POSTI  LIMITATI --

     

      

    In un mondo sempre più virtuale abbiamo sentito la necessità di valorizzare maggiormente l’atto e l’attitudine del/al vedere l’opera fotografica in modo reale. Se è vero che la fotografia è un mezzo per arrivare alle persone - come sosteneva peraltro anche il fotografo Mario Giacomelli - ci siamo proposti di usare l’oggetto fotografico per far incontrare le persone con l'autore.

    TouCh-ExPOsiTion è una sessione privata vis-à-vis viene data la possibilità di toccare con mano l'opera di fotografi autorevoli e di ascoltarne l’esperienza di creazione dalla viva voce dell’autore presente (o con i suoi più attenti studiosi e/o collaboratori: biografi, stampatori, eredi ecc.).

    Con TouCh-ExPOsiTion:

    • si accorcia la distanza che c'è tra noi e l'oggetto fotografia: la osserviamo senza “filtri” quali cornici, vetri, passe-partout. Possiamo maneggiarla con le nostre mani (rigorosamente con i guanti) usando altri sensi oltre a quello della vista.

    • diventiamo fruitori più attivi. L'osservatore diventa esperienza diretta, un momento di approfondimento attraverso domande all'autore portatore di nuovi spunti di riflessione.
       

       

** Per prenotare l'incontro con LASALANDRA inviare una e-mail a expose@giornatedifotografia.it 
       - OGGETTO: LASALANDRA , indicando nome e cognome e telefono cellulare.
 

 

 

domenica
13 MAGGIO

CAPODARCO
FERMO

 

  • ore 11,30
    Teatro Nuovo - (Piazza della Libertà)

     

    film - DOCUMENTARIO
     Siamo quello che conosciamo

    di Luca Settimo (2016)

     

    Un omaggio alla carriera artistica del fotografo, pittore e regista estense Mario Lasalandra realizzato dal regista e produttore suo concittadino Luca Settimo.

    «Il film “Siamo quello che conosciamo” è basato sostanzialmente su una carrellata di fotografie in bianco e nero scattate da Lasalandra negli anni Sessanta e Settanta, periodo in cui l’artista aveva cominciato ad alternare alla sua normale attività commerciale di fotografo una ricerca più originale che risentiva dell’ispirazione dei primi film di registi come Fellini, Pasolini, Antonioni e Bergman» spiega il regista e produttore Luca Settimo «Il documentario è commentato dalla voce di Mario che accompagna lo spettatore in un viaggio all’interno di scenari carichi di suggestione in cui maschere, attori e personaggi quotidiani si alternano e catturano l’attenzione in virtù della loro espressività. Per spezzare la monotonia di quello che può sembrare un approccio alle fotografie un po’ impersonale, ho inserito delle clip video in cui l’artista è intento a registrare la sua voce in studio e degli inserti in cui l’artista si reca di persona nei luoghi dove sono state scattate le foto per rilevare le differenze tra la realtà e l’occhio “magico” della macchina fotografica».

    Il documentario, dalla durata di 72 minuti, si presenta attraverso inquadrature spontanee, con un Mario assolutamente naturale, a suo agio. Luca, infatti, ha deciso di seguirlo fin dall’inizio nei suoi interventi in pubblico, instaurando con il tempo un rapporto d’amicizia e fiducia.

     

    [TRAILER]

     

    Sarà presente il regista LUCA SETTIMO.   Segue dibattito.

     

    Un evento a cura di Circolo del Cinema Metropolis,  in collaborazione con Giornate di Fotografia

 

Immagini concesse dall'autore - copyright © Mario Lasalandra - Tutti i diritti riservati

 

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