> Relatori_

 

MICHELE SMARGIASSI  (giornalista - La Repubblica )

E' esperto di fotografia e conduce uno dei più seguiti blog italiani: Fotocrazia.

Tra i numerosi scritti non giornalistici si ricorda il saggio su La famiglia foto-genica negli Annali della Storia d'Italia, Einaudi (2004) e i libri Un'autentica bugia: la fotografia, il vero, il falso (Roma, Contrasto, 2009) e Ora che ci penso: la storia dimenticata delle cose quotidiane, Milano, Dalai, 2011.

Sito internet: http://smargiassi-michele.blogautore.repubblica.it/

 

 

MARIO LASALANDRA   (fotografo)

Nato nel 1933 a Este, sul limite meridionale dei Colli Euganei, Lasalandra eredita negli anni Cinquanta l’atelier del nonno materno, Federico Tuzza, pittore e fotografo. Presto inizia ad alternare l’attività commerciale con ricerche originali, fotografando in ambientazioni desolate personaggi clowneschi, sui quali l’influenza dei primi film di Fellini (La strada, Le notti di Cabiria) appare evidente.

In breve, le scene si fanno sempre più complesse e Lasalandra comincia a costruire fantastiche storie che, seppur prive di una rigorosa coerenza drammaturgica, sono piene di evocazioni e di riferimenti alle figure della mitografia del moderno.
Nascono così le sue serie celebri, Giudizio, 1967, Spaventapasseri, 1968, Filodrammatici, 1968,  Storia di un dramma, 1970, popolate da suggestive schiere di angeli, vergini, profeti, maschere, attori, fantasmi. Figure barcollanti, che manifestano, attraverso il loro equilibrio precario, l’instabilità di un’epoca in cui la fotografia in Italia è attraversata da una crisi profonda e irrimediabile.

Ma figure, al contempo, che si nutrono di un rapporto con la storia – dal dagherrotipo ad August Sander, da David Bailey a Diane Arbus – in un modo straordinariamente originale e che si offrono in una incessante, e tuttora inesausta, varietà di tipi e di situazioni. Figure che fanno di Mario Lasalandra uno degli autori più innovativi e geniali della fotografia contemporanea.

Sito Internet: www.mariolasalandra.com

 

paola riccardi    (Curatrice,  Photoeditor e critica di  fotografia )

Laureata in lettere moderne a indirizzo estetico, ha collaborato stabilmente dal 1997 al 2009 con l'Agenzia Grazia Neri alla produzione e distribuzione di mostre fotografiche e alle relazioni con la Stampa. Con l'agenzia ha prodotto oltre un centinaio di esposizioni.  Dal 2000 è curatrice della mostra e conservatrice dell'archivio Inge Fotoreporter di Inge Schoenthal Feltrinelli. Dal 2004 è curatrice di mostre e progetti editoriali della onlus Fotografi Senza Frontiere, di cui dal 2010 al 2015 ha ricoperto la carica di vice-presidente. Svolge oggi attività di tutoring per fotografi per la curatela di mostre e di progetti editoriali e scrive di critica fotografica per testate di settore, web e case editrici.

Ha partecipato a numerose giurie di premi fotografici. Nel 2008 ha coordinato la mostra per il centenario di Gisèle Freund presso la Galleria Sozzani di Milano e firmato tre contributi critici nel volume Gisèle Freund Ritratti d'autore, Silvana editoriale. Nel 2010 e 2011 ha diretto il festival ColornoPhotoLife e tre aste per FSF Auction4Action, presso Sotheby's, Milano.

In ambito didattico svolge attività di docenza presso Accademia delle Arti e dei Mestieri del Teatro alla Scala di Milano e DiiPhotoschool ed in passato IED, Istituto J.Kaverdash, Bottega Immagine. Dal 2016 cura la direzione artistica della rassegna espositiva triennale AltriMondi, presso la galleria espositiva di Cascina Martesana “el bagnin de’ Gorla” e dal 2017 cura le esposizioni fotografiche e artistiche presso il centro culturale “alcentoquarantadue”. Tiene regolarmente seminari, workshop e letture portfolio in diverse città italiane e sessioni di photoediting anche a distanza, tramite la piattaforma skype. Ha due figli e 5 gatti cresciuti tra le fotografie.

 

 

RENZO TORTELLI

 

Renzo Tortelli (1926) si dedica alla fotografia sin da giovanissimo. La sua passione si manifesta nei primi anni ’50 un momento in cui la fotografia nelle Marche vive un periodo particolarmente intenso e produttivo a cui Renzo contribuisce con la sua produzione e una costante partecipazione al dibattito culturale. La realtà di Fermo con Luigi Crocenzi e il suo Centro per la cultura nella Fotografia è uno dei poli più attivi in regione assieme a Senigallia, dove gli animatori del gruppo La Bussola e Misa stanno negli stessi anni lavorando.

Fra gli altri si lega in special modo a Mario Giacomelli con cui condividerà un evento importante della Storia della Fotografia viaggiando assieme a Scanno, in Abruzzo, dove Giacomelli scattò la fotografia icona poi riconosciuta in tutto il mondo Il Bambino di Scanno.

Tra gli anni ’50 e ’60 compone le sue serie più note: Il paesaggio delle Marche (dal 1955), Scanno (1957-59), Loreto (1959), Piccolo Mondo (1958-59), Marine (dal 1958), Milano (1958), Agreste (1960-69), Primo Maggio sul Misa (1964). Degli anni ’60 e ’70 sono invece i documenti sul lavoro di artisti e scultori italiani stimati. Fra questi: Sante Monachesi, fondatore nel 1932 del Movimento Futurista nelle Marche; Domenico Cantatore, del movimento artistico e letterario milanese Corrente; Arnoldo Ciarrocchi, Giorgio Cegna, Silvio Craia, Odo Tinteri, Wladimiro Tulli.

Opere di Tortelli sono conservate in numerose collezioni e sono state oggetto di mostre in diversi paesi del mondo. Fra queste: Parigi, Paris Photo, Admira (2007); New York, Keith De Lellis Gallery (2002); Amburgo, Istituto Italiano di Cultura (2005); Siviglia, Centro Andaluz de Arte Contemporáneo (2006, assieme a Berengo Gardin, Cartier-Bresson, Frank, Giacomelli, Klein, Steinert); Guadalajara , Messico e Almeria (2006); New York presso la Steven Kasher Gallery (2008); Milano, Galleria Arnaldo Pavesi (2013); Milano, Expo (2015).

Numerose le pubblicazioni e i premi. Tra questi nel 2012 la FIAF gli conferisce il titolo di Insigne Fotografo Italiano.

Sito internet: www.renzotortelli.it

 

claudio marcozzi   (fotografo e giornalista)

Marchigiano di Porto San Giorgio dal 1953, comincia ad occuparsi di ricerca fotografica all'inizio degli anni ottanta, dopo esperienze di pittura e satira politica. Dal 1985 si dedica anche al reportage e in seguito ad una selezione nazionale viene inviato a documentare un raid in Amazzonia nell'ambito della campagna Vivitar Reporter. In questo periodo riceve oltre 150 premi in ambito nazionale e internazionale. Dal 1990 al 1993 lavora a fianco di Mario de Biasi, Mauro Galligani e Giorgio Lotti (la scuola del settimanale Epoca, con cui collaborerà in seguito), e con Franco Fontana e Romano Cagnoni.

Dal 1991 è fotografo professionista free-lance e si occupa soprattutto di reportage, territorio, tradizioni popolari e ricerca. Dopo diversi anni di collaborazione con le agenzie di distribuzione nel mercato editoriale (Granata Press Service a Milano e Goro International Press a Tokyo) il suo lavoro è attualmente destinato a progetti autoprodotti.

Tra i riconoscimenti ricevuti: Grand Prix Fotografia di Paesaggio di Pubblicità Italia a Milano, Premio del Consiglio d’Europa a Strasburgo, Fuji Euro Photo Press Award a Dusseldorf, Premio Scanno dei Fotografi, premiato sette volte ai biennali Humanity Photo Awards UNESCO in Cina.

Le sue immagini sono conservate in diverse istituzioni (Israel Museum of Photography di Tel-Hai, Museo Nazionale della Fotografia di Brescia, Patrimonio dell'Unesco a Parigi, Museo del Folklore a Pechino, Galleria Civica di Modena, Fondazione Mazzotta di Milano, Fondation Van Gogh di Arles, Collezione Fuji di Tokyo, ONU/UNEP New York, Ufficio di Stato per il Turismo di San Marino, Archivio Fotografico Regione Toscana, Academy of Arts of Uzbekistan e Tashkent House of Photography, ecc.) e in collezioni private.

Attualmente svolge la sua attività in Italia e all'estero alternando il lavoro di fotografo e giornalista free-lance con l’insegnamento della fotografia in istituzioni e workshop a tema, continuando anche la ricerca artistica.

Tra le conferenze e i masterclass tenuti ricordiamo quelli all'Università di Siena (Letteratura in immagini), all'Eretz Museum di Tel Aviv (Light on the Landscape), alla Fondazione Targetti Lighting Academy di Firenze (La luce naturale nel paesaggio), alla Tashkent House of Photography/Uzbekistan (Il paese di Scanno nella Storia della Fotografia), HPA Photo Forum di Shangri-La/Cina (L’etica del fotografo di folklore).

Ha organizzato e collaborato ad eventi e festival di fotografia, tra cui la Settimana Calabrese di Fotografia a Cetraro, il Toscana Foto Festival a Massa Marittima, Scanno dei Fotografi a Scanno, dove è stato direttore artistico dei workshop.

Ha collaborato per dieci anni con il mensile Fotografia Reflex con articoli di cultura, recensione di portfolio, manifestazioni internazionali e mercato della fotografia d'autore.

Sito internet: www.photoland.it

LUCA SETTIMO    (Sceneggiatore e Regista)

Nasce a Monselice, in provincia di Padova, ma da sempre vive nella vicina Este. Già autore di racconti pubblicati in varie opere antologiche, l’amore per la narrativa ed il cinema lo spingono a cimentarsi nella sceneggiatura e nella regia, realizzando cortometraggi che spaziano dal genere thriller, alla commedia e al drammatico, alcuni dei quali selezionati e premiati nell’ambito di festival cinematografici di carattere nazionale.

Nel 2016, dopo oltre un anno di lavorazione, ultima il documentario "Siamo quello che conosciamo", un omaggio celebrativo alla lunga carriera artistica del fotografo Mario Lasalandra.

Partecipa da molti anni in qualità di Consigliere al Direttivo dell’Orchestra Giovanile del Veneto e frequenta regolarmente corsi e seminari dedicati ai vari aspetti del mestiere del cinema; tra gli altri, anche quelli tenuti dai registi Alan Parker e Giuseppe Tornatore e dai direttori della fotografia Italo Petriccione, Roberto Forza e Alessandro Pesci.

 

 

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